L'artista
Silvio Giannini
Silvio Giannini (1998, Roma) vive e lavora a Roma. Dopo la laurea all’Accademia di Belle Arti, collabora come assistente dell’artista Marco Tirelli negli spazi dell’Ex Pastificio Cerere.
La sua pittura indaga il confine tra sguardo e memoria, tra realtà e sogno, immergendo lo spettatore nel silenzio di paesaggi rarefatti, che prendono corpo da una paziente stratificazione di chiaroscuro, attraverso la progressiva sovrapposizione di sottili velature di colore nebulizzato. In tutte le sue opere la natura si manifesta nella sua essenza più enigmatica e misteriosa. Da un lato, emerge un mondo naturale carico di simbolismo: foreste e alberi spogli sono archetipi di un tempo interiore, tracce tangibili di un passato che si è sedimentato nell’anima. Dall’altro, l’artista introduce una dimensione asettica, quasi onirica, costruita su forme pure e luminose. Questi elementi dissonanti generano un deliberato disorientamento, un sentimento del perturbante che spinge lo spettatore a confrontarsi con una realtà estranea, in netto contrasto con il calore rassicurante della memoria naturale. L’opera di Giannini non offre certezze, ma interroga lo sguardo, costringendolo a navigare tra il riconoscibile e l’ignoto, cercando un’armonia nuova e costante.
