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Fernandez Arman

Nato a Nizza nel 1928, Armand Pierre Fernandez, comunemente conosciuto come Arman, nel 1946 entra nella scuola di Arti Decorative di Nizza, dove conosce Yves Klein e Claude Pascal. I tre diventano amici fraterni ed iniziano a vivere momenti esaltanti insieme: partono per un viaggio attraverso l’Europa in auto-stop, durante il quale Arman inizia ad approfondire la filosofia, il buddismo e l’astrologia.Si trasferisce a Parigi, dove studia all’Ecole du Louvre, dipartimento di arte e archeologia orientale.
Dal 1959 inizia a lavorare alle Accumulations (accumulazioni di oggetti d’uso comune, tutti identici e in genere già usati) e alle Poubelles (rifiuti, detriti, scarti vari ammassati in un recipiente trasparente).
Espone per la prima volta in Italia alla galleria Apollinaire di Milano.

Dopo aver incontrato Pierre Restany e Cesar, dà origine alla creazione del movimento chiamato Nouveau Réalisme, insieme a Yves Klein, Raymond Hains, Jacques Villeglé, Jean Tinguely e François Dufrêne, a cui si aggiungono a breve Martial Raysse, Niki de St. Phalle, Christo, César, Gérard Deschamps, Daniel Spoerri. Con il tempo Arman focalizza la sua arte sull’oggetto fisico fino ad arrivare alla sua stessa accumulazione del medesimo: realizza così accumulazione di oggetti reali o di rifiuti della società.
Nel 1961 espone per la prima volta a New York alla Cordier – Warren Gallery. Vengono presentati i Coupes (oggetti tagliati o segati) e i Colères (oggetti rotti o violentemente danneggiati), partecipando anche a The Art of Assemblage al M.O.M.A. di New York.

A partire dal 1961 si dedica alla decomposizione dei soggetti utilizzando la tecnica del découpage, inoltre approfondisce le sue ricerche su molti bronzi, che portano alla creazione delle Combustioni nel 1963. Nello stesso anno al Walker Art Center di Minneapolis si tiene la sua prima retrospettiva che passa poi allo Stedelijk Meseum di Amsterdam.

Il poliestere, che utilizza come colla dal 1961, entra in scena con le Inclusioni(accumulazioni di oggetti immersi nella resina di poliestere trasparente).
Sue personali si tengono al museo Haus Lange a Krefeld, poi a Chicago, Losanna, Venezia e Parigi.
Nel 1968 partecipa alla Biennale di Venezia e a Documenta, Kassel ed ottiene una cattedra alla California University di Los Angeles.

Negli anni ’70 la sua ricerca sperimentale lo sposta verso l’inclusione di materiali classici in piattaforme di cemento, definite tecnicamente Beton.
Espone al padiglione francese nell’Esposizione Universale di Osaka, nei musei di Helsinnki, Ludwigshafen, Stoccolma e Zurigo e festeggia a Milano il  decimo anniversario del Nouveau Réalisme.
Nel 1972 ottiene la cittadinanza americana e gli strumenti musicali gli servono per creare nuove opere, Coupe dans le beton (violino e astuccio tagliati e inclusi nel calcestruzzo) e Colères dans le bèton, les désenchantès (violini rotti inclusi nel calcestruzzo).
Nel 1974 si tiene una retrospettiva itinerante negli Stati uniti, che comincia al Jolla Museum di Los Angeles per terminare a New York.
Nel 1976 è invitato alla Biennale di Venezia.
Agli inizi degli anni ’80 risalgono numerose mostre personali a Monaco, Ginevra, Caracas, Firenze, Parigi, Osaka, Tokyo, Nizza, Stoccarda Darmstadt.
Nel 1986 si tengono le mostre retrospettiva al Pavillon Web di Zurigo e all’Urlich Museum di Wichita, Kansas, oltre all’esposizione alla Fuji Television Gallery di Tokyo, mentre lavora sul progetto Slices of Liberty per il centenario della Statua della Libertà.
L’anno successivo si dedica a diversi monumenti pubblici: Cavalleria Eroica a Montecarlo, Ascend to the Blues a Memphis, Tennessee, Le Jardin des Délices a Grasse, Persepolis a Dallas, Texas, The Fourth of July nel Connecticut.
Nel 1988 continua la realizzazione di sculture monumentali: la Vénus des Arts nel cuore di Saint Germain de Près a Parigi, Dionysos scoperto per la Portman Company di Atlanta, Georgia, e la fontana Turbeau, al castello Notre Dame des Fleurs, Vence.
Nel 1990 inizia a lavorare alla nuova serie di sculture intitolata Atlantis.
Nel 1991 partecipa alla prima biennale di Lione introducendo la tematica delle biciclette.
Nel 1999 Arman rende omaggio alla Ferrari: La Rampante è una scultura costituita da macchine da corsa in bronzo rosso, tagliate e sovrapposte, collocata a Imola, davanti al circuito automobilistico.
Nel 2001 si tiene la grande retrospettiva al MAMAC di Nizza.
Il 22 Ottobre del 2005 Arman si spegne a New York.
Nel 2006 al MAMAC di Nizza ha luogo la retrospettiva dedicata al suo primo periodo, dal titolo Subida al Cielo.
Nel 2007 alcuni lavori del maestro vengono presentati in occasione di Le Nouveau Realisme, la più importante mostra dedicata al movimento omonimo.